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Un tuffo di colore nel Mediterraneo

AAA paradiso terrestre cercasi. Mare cristallino, sole tutto l'anno, natura spumeggiante e un trionfo di colori che sembra rubato alla tavolozza di un pittore... è un sogno? No, sono le Eolie, le sette perle del Mediterraneo, piccole isole strette tra l'azzurro dell'acqua e quello del cielo che, al tramonto, sembrano perdersi all'orizzonte, tingendosi di arancio, di rosso e di viola.

I colori e profumi di questi grandi scogli rendono speciale questo angolo di Mediterraneo a nord est della Sicilia, incluso nella lista dei territori Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. Qui comincia il regno dei gabbiani, dell'acqua cristallina, dello zolfo e delle sorgenti sommerse di acqua calda: un mare arcaico, come quello di Ulisse, che attrae tutti i grandi velieri che approdano a Hieà, la sacra, nome antico di Vulcano, in cui domina il giallo dello zolfo e delle ginestre, insieme al bianco del tufo, che si scalda di rosso al calare del sole con il grigio delle fumarole ancora in attività.

Vulcano è l'isola più vicina alla costa siciliana e la più difficile da interpretare con i suoi bagni di fango, le sorgenti calde e un'unica strada che la taglia da parte a parte fino alla spiaggia di Gelso, piccolissima e abbarbicata accanto al faro. Le sue acque sono perfette per dedicarsi allo snorkeling e scoprire una vita nascosta: stelle marine, pesci arcobaleno e l'immensa cavità della Grotta Azzurra il cui buio è interrotto solo dalla luce che filtra, creando riflessi di un azzurro – ça va sans dire – incredibile. Un altro azzurro è quello delle porte e delle finestre che spiccano sul bianco candido delle antiche abitazioni di Panarea, la più mondana delle Eolie, dove la movida notturna, di giorno, lascia il passo a un tempo lento, scandito dai tuffi nelle acque turchine di Cala Junco o Cala Zimmari. A Panarea il terreno è così fertile che i fiori esplodono da ogni fessura delle pareti rocciose, lungo gli stretti percorsi tra cui si incamminano i turisti chic in infradito, in una sorta di gioioso e assolato stordimento tra la sabbia e le pietre calde, tra i sentieri profumati di camomilla e i vigneti che spuntano tra le case. La natura riprende il suo corso con il rosso del magma che scende lungo la sciara di fuoco quando lo Stromboli si concede una sua tipica esplosione con un lancio di ceneri e lapilli.

Stromboli è la più giovane e irrequieta delle isole, ricca dell'energia e della passione dei quattro elementi e delle ondate di aria calda che emanano dal cratere. Su tutto domina la calma apparente che si respira a Ginostra, nota per il porto di Pertuso, il più piccolo del mondo, in cui gli abitanti hanno la pelle arsa dal sole e camminano scalzi sulle sabbie nere. Grazie ai minuscoli chicchi di ossidiana, dalla grana vetrosa, il nero diventa quasi metallico e di sera, quando il sole è basso, il mare prende un aspetto perlaceo, acceso di riflessi bianchi.

Bianco come le pomici di Lipari: le antiche colate coprono di pomice chiara un intero fianco dell'isola, scendendo fino al mare. Attorno, la suggestione delle cave dismesse e dei vecchi pontili, la magia di un'isola grande e urbanizzata, che offre di tutto, dagli scogli alle discoteche. Con la sua atmosfera frizzante e luminosa, Lipari è sempre pronta ad accogliere i turisti con i suoi negozietti e con i profumi dei frutteti delle uve malvasia che costeggiano la montagna occidentale. Impossibile, del resto, rimanere indifferenti davanti alla ricca vegetazione di Salina, dove esplodono in tutto il loro rigoglio i vitigni da cui si produce il celeberrimo Malvasia delle Lipari Doc.

Questo vino, dal colore dorato tendente all'ambra, profuma di frutta e in bocca rivela tutta la sapidità del mare e il calore di una terra baciata dal sole. Nel terreno bagnato dal mare mozzafiato della grotta del Bue Marino e dello scoglio della Canna, prospera il fico d'India, lungo i lati delle impervie mulattiere di Filicudi. L'anima di quest'isola è autenticamente divisa in due, come il sentiero di Ficarrisi che, dal porto, costeggia strapiombi mozzafiato entrando nel cuore di una natura impervia che ha sovrastato i terrazzamenti di un tempo, quando era tutta coltivata. Anche Alicudi, un triangolo roccioso in cui ci sono solo scalini e mulattiere, emoziona chi ci arriva con la sua natura poco accogliente, non plasmata dall'uomo, affascinante e selvaggia, da scoprire a dorso di un mulo o sulle tipiche imbarcazioni da pesca tinte di rosso e, ovviamente, di azzurro. Eolie, le sette perle della Sicilia, mondi sospesi sulle onde, fatte di silenzi e respiri, tra scogli e spiagge, distese di campi e bocche vulcaniche di dantesca memoria, al cui fascino è impossibile resistere.

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